Sguardi

Basta stare nel piccolo e col piccolo, perché il grande si rivela da se quando siamo attenti. E il percorso della comprensione passa lieve per tutta la nostra vita.
Chandra Livia Candiani


  • Nel Vuoto che Ricorda

    Nel Vuoto che Ricorda

    “O voi che credete, vi è stato prescritto il digiuno come fu prescritto a quelli prima di voi, affinché possiate diventare consapevoli (taqwā).” (Corano 2:183) A Mirleft, in Ramadan, il tempo non scorre. Respira Non è una metafora. È una percezione reale, quasi fisica. C’è un ritmo diverso, una qualità del tempo che non accumula…

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  • Il Bardo Tosgrol – l’arte del bel morire e del vivere senza paura

    Il Bardo Tosgrol – l’arte del bel morire e del vivere senza paura

    Il Bardo Tosgrol (Bar do thos grol chen mo significa letteralmente «Suprema Liberazione con l’Ascolto nello stato intermedio») corrisponde a una sezione di un più ampio testo buddhista tibetano dal titolo Zab chos zhi khro dgongs pa rang grol (lett. «La profonda dottrina di autoliberazione della Mente [mediante l’incontro] con le Divinità pacifiche e adirate»):…

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  • Falafel

    Falafel

    Nessuna guerra è lontana. Non sono echi di sventura a giungere sino al mio buon ritiro greco, ma una consapevolezza che trasuda da ogni foglia, che ogni onda sbatte costante e impietosa sulle rive della quotidianità. Non è più, come è stato in altri anni e in altre vite, l’odio a bruciarmi le ossa. Il…

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  • Il giusto momento per incontrarti

    Il giusto momento per incontrarti

    Esco, con l’intento di fare una passeggiata nel bosco, quest’oggi senza una meta predefinita. Quando sono qui a Lakazeza, se il tempo lo consente, quello della camminata nel bosco è un rito quotidiano, che attendo col trepidare entusiasta di una bimba che scarta un regalo. La metafora è calzante, perché ogni giorno il sentiero –…

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  • Non tutti sanno che…

    Non tutti sanno che…

    Quando vivo a contatto con la Natura, in una dimensione di vita più naturale, il mio sguardo si fa immediatamente più acuto e sensibile al piccolo, al delicato, all’essenziale. Si sgretola il mito dell’eroe, della grandezza, della straordinarietà, della visibilità, per far spazio alla semplice, delicata potenza del reale. L’ordinario svela il suo mistero, il…

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  • Perché Sarangi

    Perché Sarangi

    Il nome Sarangi, che ho utilizzato per il mio progetto yogico e che in ultimo ho affibbiato a questo sito, mi è stato regalato da Swami Atma a Rishikesh, in India. Swami Atma è stato uno dei miei maestri di meditazione, uno di quelli seri, che non vorrebbero essere definiti maestri. La storia è questa.…

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La meraviglia è nello sguardo. Nell’esplorazione umile e curiosa che non si impone sulla realtà, che non pretende nulla dall’esperienza. Allora, deposte le lenti deformanti dell’aspettativa, del giudizio, dell’abitudine, ciò che abbiamo intorno si offre, si svela a noi nella sua extra-ordinarietà. Ed è un perpetuo innamorarsi.
Il sentiero che percorriamo inizia a parlarci, ad evocare, a far risuonare emozione: un sasso, uno scorcio, un sapore, uno sguardo, un accadimento semplice diventano storie, simboli. L’etimo della parola simbolo ci rimanda proprio al significato di “mettere insieme”, “unire”. Sentire che tutto è simbolo significa scoprire che ogni cosa, evento, luogo, gesto o incontro è un’immagine manifesta che rimanda a qualcosa che non è visibile, qualcosa che ancora di noi e dell’esistenza non sappiamo. E allora il nostro sguardo, il nostro sentire, diventano un ponte tra il manifesto e l’immanifesto. Il visibile e l’invisibile. Che viaggio meraviglioso! Ma la felicità chiede condivisione e dunque ecco condensati in brevi scritti alcuni attimi del mio viaggiare, alcune fotografie di intensa meraviglia. Sfumature.

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Siepi

Che pena quelle siepi Gli arbusti nei giardini intrappolati a guisa di monili Quanta presunzione Piegare un albero ad un’ideale arido e snaturato Che la bellezza sia dritta, tonda, liscia, piena, luce Prevedibile, misurabile, governata

Buchi

Hanno scavato buchi profondi nella terra i cinghiali Presenze incontenibili nella notte Mi sono affannata a ricolmarli Sono tornati e di nuovo Come una pioggia di meteoriti Mi hanno portato alla luce Profondità di radici contorte E ombra selvatica Che non vuole essere ripianata

Divino

L’immagine del divino Da me creata Non mi crea più Mi abita e sostanzia Si fa corpo Insetto Bosco Distinto ma non separato Uno nel molteplice Molteplice nell’uno Lo sogno costantemente E nello specchio mi ri-conosco Da cui il ragno accompagnato fuori Con cura in un bicchiere La contemplazione muta del ciclamino Che sa le […]

Anima

Anima è natura Natura è anima L’immaginare La bellissima via. Di muschio e stelle Di venti dolci E terribili caverne Di zanzare E saggi capodogli L’unica tua per tornare Ad essere Uno

Corpo

“Le teorie sul corpo Non lo riguardano mai Non si misura il sapore del miele Non si calcola il colore del petalo La fame della volpe”.

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